giovedì 13 novembre 2014
Retrogaming Thursday
Benvenuti alla prima puntata del retrogaming thursday. Quale miglior modo di iniziare se non con il parlare della console che più ha appassionato il popolo videoludico?Ma prima un po' di storia...
Era il 1993 e la guerra delle console si combatteva come sempre negli ultimi anni tra Nintendo e Sega che con i loro Super Nintendo e MegaDrive si sfidavano senza esclusione di colpi. Ma la generazione stava per finire e bisognava pensare ad una nuova console da immettere sul mercato; Sega si apprestava a sviluppare il Saturn che sarebbe dovuta essere la regina delle console 2d , mentre una giovane Sony cerca partner commerciali per entrare nel mondo dei vg e Panasonic si appresta a sviluppare il suo Panasonic 3do. Non riuscendo a trovare partner commerciali la Sony decide di mettersi in proprio annunciando lo sviluppo di una console in 3d, costringendo quindi, la Sega a rivedere i propri piani rielaborando quindi il saturn per essere in 3d e aggiungendo due add on al MegaDrive (32x e MegaCD) in modo da renderlo al passo con i tempi. Anche Atari come le altre decide di cimentarsi nell'impresa dichiarando di poter abbattere la concorrenza, così nel 1994 il roster delle console casalinghe era così composto
1 Panasonic 3do
2 Sega Saturn
3 Sony Playstation
4 Atari Jaguar
Il Panasonic 3do fu la prima console a 32 bit ad essere lanciata sul mercato (esattamente a fine 1993) ma il suo alto prezzo e lo scarso parco titoli ne minarono appieno il successo facendo ritirare la Panasonic dai giochi in poco più di un anno.
L'Atari Jaguar fu anch'esso un grosso insuccesso. Con soli 82 titoli (molti di scarsa qualità) e una console piena di bug e mal progettata il Jaguar non sbaragliò la concorrenza come i suoi produttori avevano previsto e finì presto nel dimenticatoio.
Il Saturn all'inizio sembrava vendere discretamente. I suoi tre processori la rendono la macchina più potente mai realizzata (per l'epoca) capace finalmente di renderizzare giochi in 3d, ma se da un lato tre processori (uno per 2d, uno per 3d e uno per l'audio) la rendevano la macchina più potente dall'altro la rendevano anche la più difficile da programmare per cui la console nonostante un avvio discreto perde lentamente sviluppatori, giochi e terreno e cede il passo alla Playstation che grazie al suo prezzo concorrenziale (300$) e alla facilità di programmazione riesce ad ottenere il record di vendite per l'epoca. Nel 1996 rientra di scena la Nintendo con il suo Nintendo 64. La console sceglie di usare ancora una volta le cartucce invece dei più moderni dischi in quanto nonostante manchino di video e sequenze fmw assicurano tempi di caricamento di molto inferiori. Il pubblico nonostante preferisca la Playstation comunque premia la console quel tanto che basta per scalzare il Saturn dal secondo posto. La Sega quindi dopo soli 4 anni decide di chiudere la produzione del Saturn per concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo della console successiva...ma questa è un altra storia e la scopriremo la settimana prossima...
Batman New 52
Batman New 52 , questo è il nome che la serie mensile regolare di Batman ha preso dopo che la DC Comics ha deciso di fermare completamente il suo universo e rilanciarlo completamente con ben 52 nuove testate sin dalla prima uscita. La serie si pone esattamente dopo gli eventi di “un anno dopo”, serie dove tutti i supereroi delle collane DC rimanevano fermi all’incirca per un anno, vuoi per perdite varie di superpoteri o per motivi più familiari. Le eredità lasciate comunque sono state due, la prima è quella della casa editrice, nella quale la Planeta DeAgostini lascia (con parecchi mesi d’anticipo tra l’altro) l’eredità DC alla italiana RW Edizioni, mentre la seconda eredità (Batman parlando) è quella delle storie dove troviamo sceneggiatori del calibro di Kubert e Morrison (che ricordiamo hanno saputo stupire i fan batmaniani il primo con la nascita di Damian Wayne e il secondo con la storica morte di Batman) e disegnatori del calibro di Frank Quitely e Tony Daniel che lasciano il passo alla coppia Snyder-Capullo (già comunque apparsi sulla regolare testata Planeta). Con il passaggio alla nuova casa editrice cambia anche il tipo di pubblicazione, nel senso che, se la Planeta usava pubblicare un personaggio per testata , la RW pubblica storie del personaggio che dà il titolo alla serie più storie di personaggi molto vicini al personaggio principale, non mancheremo infatti durante la lettura del giornale di trovare storie del buon vecchio Dick Grayson in arte Nightwing da sempre vicino al crociato mascherato che nelle storie del di Kyle Higgins si troverà finalmente faccia a faccia con il suo passato una volta per tutte. Se per Morrison il grande evento sono state le sue storie annesse alla morte di Batman, per Scott Snyder sono due i momenti salienti della sua gestione (tutt’ora in corso) ovvero “la corte dei gufi” e “anno zero”. La corte dei gufi è una società segreta esistita fin dall’antichità che governa da sempre Gotham City dalle fondamenta, oltre il sindaco, oltre la Wayne Tower, oltre Bruce Wayne e oltre anche Batman che si ritroverà in balia delle torture che la corte dei gufi gli ha riservato dalla quale ne uscirà fuori solo grazie alla sua resistenza e alla sua forza di volontà. Anno zero invece è un punto di partenza, un nuovo punto di partenza : ispirato dalla maestosità di anno uno di Grant Morrison, Snyder, sempre disegnato dall’ottimo Capullo), decide di narrare a suo modo quelle che sono le origini del crociato mascherato più famoso del mondo, del perché ha scelto di combattere il crimine, e del perché ha scelto di diventare un pipistrello, (“si padre, sarò un pipistrello”). La testata, ancora in corso e, appena ripresa dopo la pausa del villain’s months (evento legato a tutte le altre testate ma soprattutto alla nuova serie mensile Forever Evil), ci riserverà sicuramente grandi sorprese. Morrison nel corso della vecchia serie mensile ci ha saputo regalare davvero grandi emozioni, ma tra “morte della famiglia”, “la corte dei gufi”, “anno zero” e altre Snyder sta riuscendo senza dubbio nell’ardua impresa di non farci sentire la mancanza del mai troppo lodato Morrison.
Trinity War
Trinity War, l’evento che ha sconvolto l’universo DC è finalmente arrivato ed ha creato notevole scompiglio e messo in dubbio tutte le certezze che vi erano tra i supereroi. La serie suddivisa originariamente in 6 parti è stata pubblicata dalla RW nelle testate della Justice League e nella nuovissima Justice League America , esattamente due episodi al mese, uno per testata tranne gli ultimi due che sono assieme sulla Justice League. Scritte dal maestro Geoff Jhons e Jeff Lemire e disegnate dall’ormai fido disegnatore di Jhons, Doug Manhke, Trinity War ci parla del vaso di Pandora, e di Pandora stessa, ma chi è Pandora?che cos’è il vaso?e che effetti avrà sul mondo intero?e sull’universo?una storia che sicuramente vale la pena di leggere vista la bravura del duo Johns-Lemire e che getta le basi per il futuro DC e per gli avvenimenti che nei mesi a venire coinvolgeranno tutte le testate mensili regolari. Non proprio al livello di Crisi Finale ma sicuramente da recuperare vista la sua importanza nel DC universe
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