giovedì 13 novembre 2014

Batman New 52

Batman New 52 , questo è il nome che la serie mensile regolare di Batman ha preso dopo che la DC Comics ha deciso di fermare completamente il suo universo e rilanciarlo completamente con ben 52 nuove testate sin dalla prima uscita. La serie si pone esattamente dopo gli eventi di “un anno dopo”, serie dove tutti i supereroi delle collane DC rimanevano fermi all’incirca per un anno, vuoi per perdite varie di superpoteri o per motivi più familiari. Le eredità lasciate comunque sono state due, la prima è quella della casa editrice, nella quale la Planeta DeAgostini lascia (con parecchi mesi d’anticipo tra l’altro) l’eredità DC alla italiana RW Edizioni, mentre la seconda eredità (Batman parlando) è quella delle storie dove troviamo sceneggiatori del calibro di Kubert e Morrison (che ricordiamo hanno saputo stupire i fan batmaniani il primo con la nascita di Damian Wayne e il secondo con la storica morte di Batman) e disegnatori del calibro di Frank Quitely e Tony Daniel che lasciano il passo alla coppia Snyder-Capullo (già comunque apparsi sulla regolare testata Planeta). Con il passaggio alla nuova casa editrice cambia anche il tipo di pubblicazione, nel senso che, se la Planeta usava pubblicare un personaggio per testata , la RW pubblica storie del personaggio che dà il titolo alla serie più storie di personaggi molto vicini al personaggio principale, non mancheremo infatti durante la lettura del giornale di trovare storie del buon vecchio Dick Grayson in arte Nightwing da sempre vicino al crociato mascherato che nelle storie del di Kyle Higgins si troverà finalmente faccia a faccia con il suo passato una volta per tutte. Se per Morrison il grande evento sono state le sue storie annesse alla morte di Batman, per Scott Snyder sono due i momenti salienti della sua gestione (tutt’ora in corso) ovvero “la corte dei gufi” e “anno zero”. La corte dei gufi è una società segreta esistita fin dall’antichità che governa da sempre Gotham City dalle fondamenta, oltre il sindaco, oltre la Wayne Tower, oltre Bruce Wayne e oltre anche Batman che si ritroverà in balia delle torture che la corte dei gufi gli ha riservato dalla quale ne uscirà fuori solo grazie alla sua resistenza e alla sua forza di volontà. Anno zero invece è un punto di partenza, un nuovo punto di partenza : ispirato dalla maestosità di anno uno di Grant Morrison, Snyder, sempre disegnato dall’ottimo Capullo), decide di narrare a suo modo quelle che sono le origini del crociato mascherato più famoso del mondo, del perché ha scelto di combattere il crimine, e del perché ha scelto di diventare un pipistrello, (“si padre, sarò un pipistrello”). La testata, ancora in corso e, appena ripresa dopo la pausa del villain’s months (evento legato a tutte le altre testate ma soprattutto alla nuova serie mensile Forever Evil), ci riserverà sicuramente grandi sorprese. Morrison nel corso della vecchia serie mensile ci ha saputo regalare davvero grandi emozioni, ma tra “morte della famiglia”, “la corte dei gufi”, “anno zero” e altre Snyder sta riuscendo senza dubbio nell’ardua impresa di non farci sentire la mancanza del mai troppo lodato Morrison.

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